Trout Area Game

settembre 28, 2015 | Guide

Cosa è il TROUT AREA? Quali sono le differenze tra trout area e normale spinning alla trota?
Il trout area nasce come pesca commerciale in Giappone, alternativa divertente ad altre tecniche.
La necessità di collocare molti pescatori a spinning in spazi ristretti e la necessità di avere sempre una base costante di trote negli specchi d’acqua, per assicurare catture continue ha fatto si che questa disciplina si sia sviluppata con aspetti propri.
1) canne da spinning corte, soprattutto a 2 pezzi comprese tra 5,6” e 6’6” (canne corte favoriscono la mobilità con molti pescatori ravvicinati e la precisione di lancio sulla corta distanza) (In specchi d’acqua grandi e senza limite di misura della lunghezza della canna, pescatori dotati di canne più lunghe avrebbero sempre il sopravvento in gara, soprattutto in assenza di vento, quando le trote tendono a spostarsi verso il centro del lago)
2) la taglia delle trote immesse è di piccole dimensioni (fronteggiare trote di taglia con una canna ultra light, si può fare, ma questo farebbe perdere al pescatore del tempo prezioso)
3) è obbligatorio l’uso di esche dure (hardbaits e metal baits quali minnow, crank, lipless e spoon) dotati esclusivamente di amo singolo per il successivo rilascio del pescato. (Sono presenti sul mercato anche appositi slamatori ricurvi). Il peso delle esche oscilla di solito tra 1gr  e 5gr, le misure più popolari sono 2,5 3  3,5  4,5 gr (coprono agevolmente la maggior parte delle situazioni). Di solito con vento forte e all’inizio delle competizioni si utilizzano ondulanti più pesanti, più in sintonia con l’aggressività delle stesse, salvo poi scendere gradualmente di peso e misura, in modo proporzionale all’apatia dei salmonidi.
L’azione di pesca:
a) si lancia in maniera decisa ma non troppo violenta, soprattutto se si possiede un attrezzo (parliamo della canna da pesca, ovviamente) di fattura non eccelsa, poichè questo, soprattutto se costruito con innesto di tipologia classica a baionetta, (parte superiore della canna che si inspessisce in prossimità dell’innesto fino a diventare più grande della sezione inferiore)  e realizzato con una tipologia di grafite di modulo non troppo elevato o con troppa resina di compattazione, tenderà inevitabilmente ad oscillare eccessivamente nella fase del lancio. Il risultato negativo sarà una riduzione della distanza e della precisione, con anelli che oscillando freneranno in modo nefasto il filo in uscita dal mulinello.
b) al momento della tocca, non si agisce immediatamente ferrando, si abbassa la canna leggermente, assecondando la mangiata (la trota sta prendendo in bocca l’ondulante, ma è di piccola taglia, e va ”aiutata”) quindi dopo questa operazione si ferra. La ferrata non deve essere violenta, ma progressiva. (si rischia di togliere l’ondulante o il minnow dall’apparato boccale delle trote)
La preparazione di una gara ed i materiali più utilizzati.
Questo stile di pesca, nato in Giappone, sta diventando sempre più popolare in Italia.
I fili più utilizzati sono di solito trecciato (con spezzone di fluorocarbon), nylon diretto (non superiore a 4lb,ovvero 0,16mm) e trecciato diretto (in questo caso di colore di solito verde chiaro o bianco). Tra i più popolari senza dubbio Sufix Nanobraid (0,06 0,08) e Berkley Nanofil (trecciato ibrido)  in alcuni casi si può arrivare a diametri di 0,04 (quando c’è bisogno di raggiungere distanze estreme con ondulanti di peso inferiore ai 2 gr) o 0,10 (in presenza di trote di taglia più elevata, o comunque particolarmente aggressive.
I colori:
Non c’è nessuna regola precisa. Ci sono colori che funzionano sempre (esempio bianco, nero, rosa, argento) ma avere esche soltanto di questi colori sarebbe un grave errore, perchè molto spesso le trote sembrano gradire soluzioni strambe (sfumati, fluo, olografici) e allora si rischierebbe di stare a guardare gli altri prendere.
Le tipologie di ondulante.
Un ondulante più corto e tozzo, molto compatto affonderà più velocemente ed un ondulante abbombato, con più superificie a contrastare l’acqua affonderà più lentamente.Dovrete diventare abili a capire le tempistiche di affondamento degli artificiali che usate, segreto per fare la differenza una volta che avete constatato dove sono le trote (distanza e profondità)
Alcuni ondulanti tipici ormai stra noti e collaudati nei laghetti della penisola sono:
NORIES  (M. BOON, MASUKUROTO, WEEPER, ROONEY, METAL WASABI)
JACKALL BROS TIMON (QUATTRO SPOON, TEARO, GROVEL)
GOLDEN MEAN SYMPHONIA,
LABORATORIO (IL NERA, LO SPECCHIO, TORNADO)
BLACK FLAGG G1,
MOLIX TROUT SPOON,
DAMIKI (PICA, CONG SPOON)
T-FISHING EXTREME (RIKO, SCALES, RIVER,HYPER ROTATING)
MEGABASS (IZABELLA, SPOON-X,GREAT HUNTING)
RIVER2SEA (TT-SPOON IN TUNGSTENO),
ANTEM (DOHNA,HAMMER, WIRED, BUX, OLIAN, LEON)
FOREST (MIU, PAL, PAL NATIVE, CRYSTAL, MEBIUS)
SHIMANO (CARDIFF ROLL SWIMMER)
VALKEIN
Tipologie di ami di ricambio.
Gli ondulanti sono provvisti di ami adatti allo scopo e performanti, soprattutto quelli che indicativamente superano la soglia di 5 euro di vendita al pubblico. Spesso tuttavia, dopo molte catture, un amo può aprirsi leggemente o spuntarsi. Ecco allora, che si avverte la necessita di ami di ricambio.
C’e’ una grossa discussione tra i favorevoli all’ardiglione e i favorevoli agli ami senza ardiglione. Di certo, quest’ ultima soluzione agevola la slamatura a fine combattimento, ma può essere un tallone d’achille durante il combattimento stesso, con una percentuale di slamatura decisamente più alta.  Tra gli ami più noti segnaliamo Vanfook (serie S P41MB)  e Decoy (qualche esempio:DECOY SPOONIN’  SINGLE 30, V KUNAI, AREA HOOK AH-1  TYPE 1, e Decoy  type IX FLORIA) (quest’ultimo ha la caratteristica che può essere montato anche sull’occhiello dove si effettua iil nodo, particolare utile se le trote mangiano ”corto”)
Le canne uscite o che stanno per uscire sul mercato nate per l’obbiettivo delle competizioni:
MAJORCRAFT (TRAPARA, NEXTINO,FINETAIL)
VARIVAS (AREA DRIVE FOR AREA MASTER)

AIRRUS (ARIA, ZERO Z641-SL)

DAIWA (PRESSO)
TAILWALK (SILVERNA BROS KR)
PALMS EGERIA
Molti utilizzano anche canne nate per il rock fishing*:
Symphonia
Reins Aji Ringer Z
Shimano Salty Advance
Majorcraft Solpara
(in questo caso se pescate in gara in competizioni dove non è prevista la misura massima  dell’attrezzo sfrutterete  la superiore lunghezza)*
I mulinelli: SHIMANO (taglia1000 O 2500, 3000 meglio della 2500 qualora si tratti di modelli 3000 con lettera S (=Shallow) nel codice) Daiwa (1000, 1500, 2000) Ryobi (1000 2000) Abu Garcia ( Revo in misura 10,20) Inizialmente si utilizzavano solo mulinelli di taglia 1000, ma si è sperimentato che le differenze di peso tra un 1000 ed un 2500 o 3000 di alta gamma, o di medio alta gamma sono spesso inconsistenti, e che un mulinello con la bobina più larga consente lanci più lunghi, e da meno problemi in fase di gestione di fili rigidi quali trecciati e fluorocarbon, specie con temperature basse, tipiche dei periodi più consoni a questo fishing style.
Accessori:
oltre al citato slamatore ricurvo, accessori molto ultili a parte le classiche scatole in plastica, sono molto diffusi contenitori morbidi dove appendere gli ondulanti e le altre esche direttamente bloccandole con l’amo ( definiti di solito TROUT POUCH o TROUT BINDER)
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IN BOCCA AL LUPO!

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