Deep Fluking
ottobre 27, 2011 | Recensioni
DEEP FLUKING
Durante l’inverno, a mare aperto su secche o scogli isolati che vanno da -10 a -20 metri avevo notato che le spigole erano ferme nelle proprie “tane” o buche e non ne volevano sapere di attaccare i siliconi con i classici recuperi e con la classica montatura a testina…qualcuna attaccava forse per territorialità ma comunque mancavano di quella aggressività che le caratterizza, portandole ad attacchi “morbidi” e poco percettibili. Un giorno stando in barca mi capita tra le mani un sabiki esca artificiale con molti ami e di indubbia efficacia su molti pesci …Osservandolo mi fa subito venire in mente un’idea… montare più siliconi in sequenza, questa intuizione è nata più che altro dal comportamento delle spigole, che volevano l’esca abbastanza ferma sul posto,molto vicino al fondo, ma muovendola continuamente, movimento molto difficile da eseguire con le testine perché gli incagli, con questo tipo di recupero, sono molto frequenti . Date le profondità anche importanti(andando avanti con le prove mi sono spinto anche oltre i -100 metri di profondità) , mi serviva una montatura che mi poteva garantire il massimo movimento dei siliconi, in più mi doveva permettere di utilizzare zavorre anche pesanti oltre i 100g), da quì ne è nato proprio il Deep Fluking.
Nell’andare avanti con il tempo, ho avuto la sensazione che mettendo più pesciolini si erano ottenuti 2 effetti positivi…il primo era quello di aver creato una sorta di branchetto, molto apprezzato sopratutto da palamite e merluzzi, l’altro effetto, che poi ne è la conseguenza del primo, era che proprio perchè “ricreava” una sorta di branchetto, in qualche modo poteva irritare i predatori e in questo caso specifico le spigole portandole ad attacchi molto violenti. Poi continuando le prove, arrivarono le prime coppiole di pesce….la prima volta che presi 2 spigole ne rimasi molto contento, sentii l’abboccata del primo pesce, poi dopo qualche secondo una seconda botta , sinceramente pensavo che era lei che faceva di tutto per liberarsi, ma mi sbagliavo…. perché il peso sulla lenza era diventato maggiore e non capivo come mai, a mia sorpresa vidi che erano 2 belle spigole prese insieme..Prendendoci un po la mano e capendo i tempi per recuperare la lenza le coppiole iniziarono a farsi sempre più frequenti sopratutto con i pesci di branco tipo occhioni , merluzzi ,saraghi e pagelli
I siliconi che hanno dato i risultati più costanti sono stati i REACTION STRIKE FLUKE JR da 4″ (e da cui ne prende il nome) molto apprezzati dalla maggior parte dei predatori e si prestano bene a questa tecnica, perché avendo il corpo cavo rimangono in sospensione ,quindi sempre in assetto e questo permette ferrate pronte e decisealtro silicone molto catturante è il FATHEAD JR sempre REACTION STRIKE nelle misure da 3″ e da 4″ anche lui sfrutta la caratteristica del corpo cavo che lo fa rimanere in sospensione, ma avendo una coda piatta è stato molto utile su fondali profondi o predatori veloci ,tipo palamite, dove il movimento da imprimere alle esche è diverso ,si avvicina molto a quella del jig ma senza recuperare o comunque recuperare poco,è più un solleva/scendi senza usare il mulinello…si parte dal fondo si fanno 3-4 volte solleva/scendi e poi si recupera di 2-3 metri di lenza, ci si ferma e si rifà il movimento…Altro silicone che si è dimostrato molto valido nel tempo è il Jerk Jr sempre di Reaction Strike che presenta una grossa testa ed una coda filiforme con una sfera alla sua estremità che ne accentua il movimento in caduta e sulle jercate.La particolarità che associa queste esche da me utilizzate e le rende molto specifiche per questa tecnica è il fatto di essere prodotti non in una sola colata di colore e di gomma ,ma attraverso più passaggi distinti. questo fa si che quando uno li agita con la canna danno vita a riflessi e giochi di luce,un effetto simile alla perdita di squame che la maggior parte di esche non danno !!
Questa tecnica si è dimostrata vincente anche da terra, sia con mare mosso che calmo. Il Deep Fluking grazie al suo modo di essere, ci può permettere di lavorare con pesi importanti, quindi ci aiuta sia in fase di lancio che nello stare in pesca, sopratutto facendo strusciare il piombo a terra, in modo da creare delle ”nuvolette” di sabbia mentre i nostri siliconi si muovono liberamente e in modo del tutto naturale
Comments (4)
























Ciao.
Vado spesso a pesca in mare, da moli e da barca, in Adriatico e nel mar Ligure.
Da un po’ di tempo, ho anch’io in mente di fare qualcosa di intermedio tra i Sabiki e lo spinning per la pesca dalla barca con fondali tra -20 e -40 in Adriatico; obiettivo palamiti, ma anche sugarelli, lanzardi, occhiate e chi più ne ha , più ne metta.
Ho ottimi risultati con jig metallici da 30-60 g., ma non sono mai riuscito ad avere risultati con i siliconi.
Mi puoi dare qualche info in più su come hai montato i siliconi per questo “deep fluking”.
Mi puoi dire dove vai a pescare?
Grazie, a presto.
ciao Enrico,
la lenza la faccio con uno spezzone di circa un metro o poco meno di fluò carbon del diametro minimo dello 0.45 a max 0.60(molto dipende dal periodo e da che tipo di pesce cerco e dalla profondità) , gli ami che uso ultimamente sono circle,le misure vanno dall’1/0 al 3/0 ,ogni amo è messo a circa 30-40cm l’uno dall’altro, per legale gli ami al trave faccio il nodo palomar(con un’accorgimento),quando fai il palomar uno dei 2 capi liberi (quello che verrà sotto)del filo ripassalo dall’alto (la punta dell’amo) al basso dentro l’occhiello dell’amo…vedrai che gli ami si posizioneranno perpendicolari alla lenza!!
per dove pesco..vuoi sapere il tipo di fondale o dome sto….nella seconda ipotesi io sto a roma,più precisamente ostia lido e li pesco. Se invece volevi sapere il tipo di fondale, è misto scogli/sabbia
con questa tecnica pesco anche da terra!!
ciao e grazie a te!!!
alessandro
Ciao
Leggevo con attenzione l’articolo del deep fluking, ma scusate cosa è stato inventato di nuovo? il fatto che questo sistema di pesca la si usa anche in mare? Circa 15 anni fa su “Pescare” venne fuori uno speciale sulla pesca al persico reale, e si parlava proprio di questa tecnica di pesca, piombo a pera sulla base della lenza e normalissimi falcetti di silicone ( n° 3 per l’esatezza ) nella parte alta della stessa, si fa saltellare il piombo sul fondo con i falcetti che si muovono più in alto, tecnica di pesca che usiamo da tantissimo tempo.
Gerardo.
ciao Gerardo buona sera!!!
forse hai letto in modo veloce o poco attento, perchè dal mio scritto, nessuno ha detto che si è inventato nulla, ho solamente descritto una giornata di pesca dove mi ero accorto che le spigole non ne volevano sapere di attaccare con la classica testina, e che trovandomi in mano un sabiki(sai cosa è??) mi è venuta l’idea di provare a fare quella montatura ma con 4 siliconi, se vuoi ti posso dire che ho preso spunto.
l’altra considerazione che ti volevo far notare è che la sto usando a mare con profondità anche importanti , oltre i -100metri , quindi capisci da solo,se hai mai pescato a mare, che con quello che dici tu cèntra poco o nulla!!
altra cosa che volevo farti notare , è che con questa tecnica, si stanno avendo buoni risultati anche su tipi di pesci non proprio predatori, come i saraghi,pagelli ed orate, quindi tu mi descrivi una tecnica che mira ad un predatore in acque interne e con poca corrente ,il persico reale, qui si sta parlando di una tecnica in mare, il deep fluking, che permette di spaziare su diverse specie di pesci!!
alessandro