Rock hard sea bass target

maggio 11, 2011 | Guide

 

Dopo molti test effettuati in mare, per cercare quella che poteva essere la swim bait definitiva, in grado di poter nuotare agilmente tra correnti e onde marine senza scomporsi minimamente, finalmente l’ho trovata.

La Rock Hard di Castaic è un esca snodata in quattro sezioni, capace a differenza di molte altre swim bait di sopportare velocità di recupero notevoli, questo fattore la inserisce prepotentemente ai vertici delle mie preferenze quando mi trovo in mare in spot molto stressati, caratterizzati da pesce apatico e svogliato.

Questo artificiale è uno strumento da ricerca eccezionale, mi permette con piccole jerkate e colpetti con il cimino della canna a far permanere il più possibile l’esca nella strike zone come ad esempio quando mi trovo a lanciare dietro grossi massi investiti dalla schiuma o mi trovo a passare su praterie di poseidonia ma posso anche decidere, grazie alla stabilità di nuoto dell’esca, di sondare molto velocemente grandi aree sabbiose e piatte o zone che all’apparenza possono risultare di scarso interesse in breve tempo.

E’ un esca formidabile dotata di due ancorette, una posta sotto la testa e l’altra molto ingegnosamente montata nell’apice della coda per allamate più sicure anche di pesce che prova solo ad avvicinarsi all’esca, senza avere l’intezione di predare realmente ma è solo incuriosito o tenta di scacciare l’intruso per territorialità.

Le tipologie migliori per pescare in mare sono: la slow sinking e la fast sinking perchè riescono anche se recuperate molto velocemente a rimanere immerse sott’acqua senza saltare fuori e a nuotare nei primi trenta centimetri della colonna d’acqua, facendo della Rock Hard una macchina da guerra da far lavorare su bassi fondali cosparsi di scogli, teatro perfetto per aggiudicarsi spigole da capogiro.

Molto ingegneristico anche il bel sistema magnetico posto sotto la prima ancoretta, quella di testa che permette di tenerla sempre in posizione pronta ad allamare correttamente e ben aderente al corpo dell’esca anche quando si effettua il lancio, senza che il terminale vada mai ad attorcigliarsi sul gambo dell’amo.

Colori fedeli alle livree delle più comuni esche del sottocosta, fanno della Rock Hard una magnifica real bait in grado di catturare la dove c’è presenza di predatori apatici o grossi esemplari molto diffidenti.

 

 

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Comments (1)

 

  1. avatar stefano scrive:

    ciao roberto complimenti per gli articoli ,ti posso chiedere un consiglio vado 15 giorni sulle spiagge di ancona sapresti darmi dei consigli su qualche spot grazie

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