Deep Fluking: la rivoluzione, l’anno 0 della pesca saltwater a spinning
maggio 9, 2011 | Guide
Ultimamente ho deciso di sperimentare l’efficacia della pesca con i siliconi impiegandoli su batimetriche profonde, regno finora incontrastato di tecniche come vertical jigging e inciku/kabura.
Cominciamo a fare sul serio e parliamo di pesca….”Deep Fluking”…..ma cosa è questa cosa??? Questo è il nome che abbiamo dato alla tecnica di pesca, deep perché operiamo su fondali importanti che si aggirano come standard operativo tra i 10 e i 150metri e “fluking” perché deriva dal nome dell’esca che è stata utilizzata la maggior parte delle volte “il fluke”.
Il fluke non è altro che l’imitazione di un pesciolino piu’ o meno dettagliata nelle forme che in genere viene usato come un softjerk abbinato ad ami off set ma che negli ultimi anni sta riscuotendo enormi successi anche abbinato a testine piombate e montato su rig con piombatura derivata, vedi carolina rig e drop shot.
Pescare a silicone su batimetriche importanti porta inevitabilmente a piombare il nostro rig in modo che possa raggiungere facilmente e in tempi brevi il fondale dove, la maggior parte delle nostre prede, trova rifugio e cibo tra il fango oppure tra gli agglomerati di roccia.
Il nostro rig non è altro che un drop shot dove invece di un singolo amo ne disporremo ben 3 in successione….al termine della catena di esche che occuperà lo spazio di circa un metro, avremo il nostro piombo. La montatura è semplice, si possono fare delle varianti a seconda della profondità e del fondale in cui si deve pescare ma grosso modo è tutto qui.
La parte difficile invece è nella ricerca della preda e degli spot, infatti il bello di pescare a deep fluking è che non sai mai cosa può rimanere agganciato ai tuoi ami. A seconda dello spot battuto si possono agganciare tanto specie predatrici quanto grufolatori, sul fango si prendono merluzzi e gallinelle mentre sul misto spigole, dentici, saraghi e gronchi.
Se poi ci accorgiamo di branchi di pesci sospesi nulla ci vieta di alleggerire il piombo e sfruttare di piu’ la fase di caduta del rig andando ad insidiare pelagici quali palamite, sugarelli, serra e non so quali altre specie perché ancora ad ogni uscita ogni tanto capita qualcosa di nuovo. L’azione di pesca consiste in una passata sopra lo spot che si effettua calcolando bene lo scarroccio della barca e facendo passare le lenze nella zona calda.
Il rig va jerkato come nel drop shot ma spesso si può condurre un azione più dinamica con rapide e ampie risalite di un paio di metri e rilasci controllati verso il fondo, se insidiamo specie di mezz’acqua, potrete usare tutta la vostra fantasia e muovere i fluke come volete fino a trovare il ritmo giusto. L’azione del piombo influenzerà il moto dei tre fluke permettendovi varianti di movimento molto particolari ed in grado di attirare tanto i predatori quanto i grufolatori.
Particolare attenzione andrà all’azione di scarroccio quanto più sarà precisa tanti più attacchi riceverete. Anche la velocità di scarroccio riveste la sua importanza e va variata a seconda vogliate insidiare specie che amano rincorrere o che sono più statiche. Dopo questa veloce panoramica della tecnica parliamo anche un po’ di attrezzature.
La canna adatta al deep fluke fishing deve avere una vetta rapida per animare le esche ma anche progressiva per evitare di strappare sui trecciati sottili o di slamare specie combattive o con labbra delicate (spigole e sugarelli per esempio). A questa vetta va affiancata una schiena potente diciamo 20-25lbs con una discreta capacità di sollevamento, il tipo di montaggio non è determinante e si può usare sia lo spinning che il casting.
Io in collaborazione con Airrus sto studiando due attrezzi diversi e nella fase di test ho piacevolmente apprezzato tanto il modello da casting che quello da spinning. I mulinelli per questa pesca non hanno nulla di particolare e dovete sceglierli solo in base alla capacità di treccia che possono caricare.
Si passa da misure 3000 di qualsiasi marca ai 4000-4500 per la pesca in profondità. I rotanti da casting seguono le stesse specifiche e se per la pesca sui 15-50 metri vanno benissimo quelli da bass se saliamo con le batimetriche dovremo usare i classici round da luccio. Tutti i mulinelli vanno caricati con treccie tra le 10-20lbs considerando che più restiamo bassi come diametro meno piombo saremo costretti ad usare. In genere alla treccia agganciamo un terminale di 5-7 metri di nylon o fluoro in modo da garantire il necessario effetto molla e su questo costruiamo il rig. Inutile dire che ami e componentistica devono essere affidabili soprattutto se i metri diventano tanti.

Capitolo a parte meritano le esche, come abbiamo detto tutto prende il nome da questo silicone chiamato fluke jr o split tail nella nuova versione. Prodotto di spicco dalla Reaction Strike ha delle particolari caratteristiche che io ritengo importanti ai fini della pesca e che ci tengo a sottolineare perché capiate cosa lo rende diverso dalle altre esche.
La costruzione lamellare del silicone è un brevetto molto riuscito, in pratica il silicone viene costruito con più strati di silicone e questo permette in profondità di produrre sulla jerkata dei flash diversi e molto naturali rispetto ad esche a tinta unica o costruite in modo tradizionale. In pratica quando osserviamo il pesciolino da diverse angolazioni (jerkata) le lamine di colore produrranno un effetto sovrapposizione molto realistico.
Altra cosa importante ai fini del movimento è la leggerezza della nostra esca, indipendentemente da cosa usate, prendete esche leggere, il fluke reaction strike ha la hole bally, cioè la pancia vuota e questo gli permette di ballare letteralmente sul posto e anche di emettere bollicine che non mancheranno di attrarre predatori curiosi come la spigola.
Si possono usare anche altre esche siliconiche e attualmente quelle che ho provato come alternativa sono i worm con la coda paddle come il Culprit Eel Worm e tutti quei piccoli worm che nascono per la pesca a drop shot del bass tipo l’ S o il C Drop Shot Worm sempre di Culprit. Ottime anche le imitazioni di pesce come le swimbait …..soprattutto le snodate come il Super Jerky J di Castaic che nei recuperi verticali hanno dei veri e propri contorcimenti estremamente realistici.

Per quanto riguarda le colorazioni ho notato che nella pesca in profondità sono efficaci le tinte glow o accese con predominanza di colori verdi e azzurri ma, sui colori c’è tutto uno studio in corso che stiamo portando avanti perché a 150 metri si è spesso dimostrato vincente il nero o il viola o il rosa chiaro e traslucido che ricorda i gamberi o i calamari, insomma anche qui spazio alla fantasia . In caso di pesca ai grufolatori abbiamo spesso usato scentare i siliconi con estratti di anguilla, maccarello o minnow prodotti dalla Bio Edge, sembra che l’odore attiri i pesci e li renda piu’ cattivi soprattutto a diversi metri di profondità, probabilmente l’odore gioca anche un ruolo importante nell’ individuare le nostre imitazioni.
Finora abbiamo parlato di pesca dalla barca perché mi andava di fare qualcosa di nuovo ma tutti gli amici che non possiedono una barchetta non credano di doversi arrendere perché gli effetti devastanti del drop shot nell’utilizzo dalla riva ci è sempre stato noto.
Spesso in condizioni di mare mosso oltre il limite dell’accettabile per poter far lavorare i comuni jerk, ho notato che la montatura da deep fluking riusciva ad entrare in pesca anche nelle spiaggie spazzate dalle correnti laterali. Se poi pescate su fondali sgombri da ostacoli e in condizioni di mare piatto,micidiale risulta l’abbinamento della tecnica deep fluking alla montatura carolina rig.
In questi casi non c’è nulla di più divertente che usare una cannetta da spinning da poche libre 10-12 e piombetti da 2-10gr andando ad esplorare il gradino di risacca o le secchette poco più a largo nel tentativo di ingannare spigole, rombi, sugarelli e tracine.
Ottimi in questo caso i piccoli grub o le imitazioni più piccole dei fluke ma anche i classici stickbait dritti magari nelle misure tra i 2-4’’ come il jerk j stik da 3 , o tanto per citarne alcuni che mi hanno dato risultati i tassel tail da 2’’ o i drop shot worm di culprit.
La montatura sarà un misto tra il carolina rig e il drop shot, con un bracciolo al di sotto del piombo e un amo legato palomar al di sopra del piombo. Nella speranza di aver catturato la vostra attenzione vi invito a provare queste nuove applicazioni del silicone in acqua salata.

Comments (5)




















Grande Sergio
veramente complimenti in questi casi sono scontati l’inventiva e la sperimentazione è il futuro del nostro sport.
Riccardo
Grande Sergio!
ottimo interessantissimo, nel nostro sport la sperimentazione e le idee sono il futuro!
ancora complimenti
Si in effetti senza le prove il nostro sport sarebbe meno divertente….la cosa bella di questo rig è che funziona sia dalla barca che da riva…con la tua amata puls-r 5/8 ti divertiresti tantissimo.
ma non era il drop shot ddi ale75 .su mille forum è apparso mesi fa.
Esatto Dany è la stessa identica tecnica che Io, Ale75 e Daniele Soldatino abbiamo provato ottenendo dei buoni risultati.
Forse ti è sfuggito ma noi facciamo parte dello stesso team e andiamo a pesca insieme, Ale ha voluto condividere la tecnica con tutti gli amici dei forum, io mi sono preso l’incarico di scrivere un articolo sul nostro blog.
Ciao Sergio